LEONE - ASSENZIO 50 CL. ASTUCCIATO
Il nome richiama la Belle Epoque, ed il fascino "misterioso" di una pianta: l'Artemisia Absinthium.
La fine dell'Ottocento ha apprezzato il potere inebriante del distillato di questa pianta e poeti ed artisti famosi l'hanno descritta con ardente (ed inebriata) passione. Dalle antiche ricette di Casa Leone emerge l'antica ricetta e l'antico mito, in questo liquore, forte dei suoi 72 gradi per riavvolgerci nei suoi aromi raffinati.
Si legge negli antichi consigli: " Massima delizia si trae da detto liquore bevuto in purezza oppure, per conferire una nota trasparente dal sapore delicatamente aromatico, mescere una parte di Absinthium con due o massimo tre parti di acqua ben fredda. Per gli amanti del soave, aggiungere alla miscela una zolletta di zucchero."
Fino alla metà del XIX secolo l'absinthe restò un liquore medicinale tradizionale della regione del Jura e della Val de Travers.
Agli inizi l'assenzio era bevuto puro, come medicinale, a piccoli sorsi o "cucchiai" come uno sciroppo. L'abitudine di allungarlo con acqua nasce dall'usanza dei soldati francesi in Algeria. Questi infatti erano soliti disinfettare le acque malsane dell'Africa con l'assenzio. Una volta tornati in patria questa abitudine si diffuse rapidamente. In breve si iniziò ad addolcirlo con sciroppo di gomma o con orzata, e solo negli ultimi 30-35 anni del XIX secolo si prese l'abitudine (che diventò molto presto il rituale per eccellenza) di sciogliere un pezzo di zucchero, e una zolletta di zucchero in seguito, tramite il cucchiaio forato.
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